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val d'adige
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Sass del Mesdì: vista d'insieme
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Monte Cimo
Aquila reale
Campagnola - VII-/A1 (85 m.)
Ripetuta in compagnia di Ralf Steinhilber in una fredda
giornata
di fine inverno e, essendomi dimenticato a casa l'imbrago, utilizzando
quello
mignon di Axel, figlio di Ralf. La mia libera non fu un granché.
Via
comunque bella con passi atletici e tecnicamente non banali al 2° e
al
3° tiro.
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Il giorno della merla
Campagnola - VII+/VIII- (100 m.)
Ripetuta nella medesima occasione della via precedente.
Ralf
si portò a casa la libera OS (e anche la recrudescenza di uno
strappo
alla spalla). Io me la cavai un po' meglio rispetto che su "Aquila
reale",
ma ugualmente senza farci una bella figura.
La placca strapiombante finale non è proprio sanissima.
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31 agosto
Campagnola, Bursi, Tomelleri - VII- (200 m.)
Solitaria, tranne per l'ultimo tiro sul quale venni
assicurato
da una cordata che mi seguiva. Divertente e piacevole in ambiente
maestoso.
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Occhio Pinocchio
Pinamonte, Tommasi, Corradini - VII-/A1 (105 m.)
Ripetuta in solitaria in una mattina di Capodanno, con
in
corpo i postumi del veglione. Fu una faticaccia e per di più
all'ombra
(soffersi in particolare il 3° tiro: 6b+ su lame dolorose -
Rinunciai
quasi subito alla libera). Mi fecero compagnia un picchio muraiolo e un
rondone (!)
evidentemente
in anticipo sulla stagione.
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Via dei Koala
Rampini, Baroni - VII-/A1 (155 m.)
Solitaria. Una sfacchinata, specie il tiro in
artificiale
(il 4°).
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Prigioniero del sogno
Coltri - VII+/VIII- (145 m.)
Bellissime le ultime tre lunghezze (qualche riposino
sugli
spit al 4° tiro).
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Te lo do io il Verdon
Coltri e C. - VII-/Ao (165 m.)
Uno spettacolo. Ripetuta tre volte.
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Il colpo della strega
Coltri - VIII/A1 (100 m.)
Ripetuta al seguito di Ralf Steinhilber (per lui OS al
2°
tiro: placca a gocce con singolo tecnico molto duro). Il 3° tiro fu
tutta
un'altra faccenda (primo boulder molto violento).
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Il canto del cigno
Coltri, Laiti - VIII-/Ao (160 m.)
Fu la mia prima esperienza su cliff. Che dire? In
alcuni tratti
molto emozionante: la placca è davvero liscia. E pensare di
appendersi
a certe goccette coi ganci... Ralf Steinhilber tirò la libera al
massimo
sulla 2° lunghezza, ma senza riuscirvi (molte lamette sfondate dai
cliff).
Il tiro successivo (che toccò a me) è ripetibile senza
ricorrere
ai ganci. Utile qualche friend per il 1° tiro e per le lunghezze di
uscita.
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Commento
Per conoscenza, Nicola Sartori è passato in libera su tutti i tiri...
Antonio
Respondeo
Ciao Antonio.
A me era cosa risaputa.
Ma meglio ribadirlo.
Grazie per la precisazione.
Ciao.
Sandro
Desiderio sofferto
Coltri, Laiti, Zanini - VI+ (145 m.)
Fu la mia prima via a Brentino. Allora aveva ancora la
chiodatura
originale (chiodi con anelli di fil di ferro e simili). Emozionante.
Belle
placche erose.
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Il ladro di Baghdad
Vidali, Cipriani, De Bastiani - VI+ (145 m.)
Solitaria: ripetuta lungo la linea originale (e non
sulle
recenti aggiunte). Simile alla precedente.
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Otto bastano
Cipriani, Lugoboni - VI+/A1 (140 m.)
Se è quella che ho fatto io, erbosa.
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Bruce Springsteen
Gennari, Sacchi - VII+ (125 m.)
Bel diedro che offre un'arrampicata tra classico e
moderno. Richiodatura ascellare.
L1 - Diedrino, poi a dx per placca rotta con un tratto finale
lichenoso. Poi diritti e a sx per pilastrino con blocchi di dubbio
aspetto (25 m. - VI/VI+).
L2 - A dx della sosta a uno strapiombino, non così difficile se
si risolve l'indovinello: "Prima le prese sono dove non si vedono; poi
le prese sono dove si vedono". Poi diritti per placca e il successivo
diedro appena strapiombante con incredibili concrezioni. Mi fermo al
primo pass. perché non intuisco dove sono le prese nascoste (30
m. - VII+).
L3 - A sx della sosta per placca ipertecnica (più facile stando
bassi a sx), poi diritti a un albero e di nuovo a dx sul fondo del
diedro. Si aggira un tetto a sx e si arriva in sosta (30 m. - VII+).
L4 - Per placca a dx del fondo del diedro. Quando questo si
verticalizza, a sx. Qualche pass. da intuire (20 m. - VI+).
L5 - A dx della sosta per rampa fino al camino in cui si esaurisce il
diedro. Lo si risale e, al suo termine si esce a sx. Da brivido con la
chiodatura tradizionale (20 m. - VII-) (rel. 15 maggio 2006).
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Anche per te
Coltri - VII+/Ao (190 m.)
Bella, con qualche tratto di roccia non proprio
perfetta.
Purtroppo fui costretto all'artificiale in più punti sul 2°
e sul
5° tiro.
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Piastrine selvagge
Coltri, De Palma - VII/Ao (160 m.)
Che dire? Magnifica, una delle più belle della
parete.
La libera al 3° e al 5° tiro richiede convinzione.
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Il ballo del cialtrone
Pesce, Valdisalici, Toledano, Zanini, Campedelli -
VII-/A1
(165 m.)
Bella via di placca nella parte alta. Incredibile lo
strapiombo
di 7b, con buchi marmoladiani.
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Via del Babo
Zanini, Mangano, Coltri, Nardin - VII/A1 (150 m.)
Ripetuta in solitaria il giorno dopo... essere stato
licenziato,
il che non è mai una bella cosa. Bello e faticoso il diedro del
3°
tiro, molto sostenuta la placca del 5°.
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Capitani coraggiosi
Rampini, Gennari - VII+ (175 m.)
Mi sfuggì l'OS per un niente (errore di
impostazione
su un passaggio al 3° tiro). Il passo sul 4° è
costituito da
una placca ipertecnica in traverso.
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Commento:
Via fantastica; roccia calcarea veramente bella con un obbligo di 6a più A0 in due tratti sul 3 e 5 tiro. L'ho fatta concatenando i primi due tiri (più facili, ma bellissimi) della Via del Babo a sinistra. Sul terzo tiro obbligo di 6a con spittatura lunga (impossibile barare), ma veramente molto bello ed elegante. Il quarto tiro breve è di 6a+ se si sta a sinistra della placchetta finale, seguendo la verticale, oppure 6a poco più a destra sempre sulla via. Quinto tiro, traverso tecnico di 6C molto ben protetto e tranquillamente azzerabile, così come la successiva placca di 6a+ molto ben protetta. L'ultimo tiro è "gioia di vivere".
Consigliatissima a tutti e a chi come me fatica oltre il 6a, ma ha un po' di malizia.
PS1 - Data l'esposizione a est, se fa caldo, consiglio vivamente di non attaccare prima delle 14:00 pena la disidratazione istantanea.
PS2 - Non lasciate gli zaini in vista all'attacco; sembra incredibile ma nonostante i 40 minuti buoni d'avvicinamento i ladri ci sono anche lì.
Ciao
Nome:
Pukina99
Respondeo:
Ciao Pukina99.
Grazie per la precisa e completa relazione.
E per gli avvertimenti, sia climatici che... hem... di pubblica sicurezza...
Sembra che i ladri abbiano fatto... anche vittime illustri!!!
Quindi mi unisco al tuo alert: occhio!
Buone arrampicate!
Sandro
Agata tu mi tradisci
Pinamonte, Bazzica - VII/Ao (140 m.)
Bella, con molti tratti sostenuti. Il 1° tiro
è
liberabile, previo adeguato riscaldamento. Mi hanno riferito di alcune
piastrine
tolte all'ultimo tiro.
A questo proposito mi scrive William il 13 aprile 2009:
"Sul penultimo tiro due piastrine spostate su due spit più a destra. Per il resto, ok. Ciao."
Respondeo:
Ciao a te, William.
E grazie per l'integrazione.
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Nicola Simoncelli
Coltri - VII- (150 m.)
Una delle classiche della parete. Da ripetere.
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Cuore di pietra
Pinamonte, Valentino, Bazzica - VII/A1 (130 m.)
Fantastico il 4° tiro, diedro su roccia rossa e
lavorata.
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Pinamonte, Caputo, Pezzoli - VII+/A1 o VIII (120 m.)
E' probabile che l'abbia ripetuta due volte. Nei tratti
difficili c'è 1 spit al metro.
L1 - Placca, diedrino, a sx a tagliare una zona strapiombante (facile)
e ancora a sx per placca rotta fino alla sosta su cengia erbosa (25 m.
- VI+).
L2 - A dx della sosta, si vince un primo strapiombo e ci si porta sotto
un diedro strapiombante. Lo si sale con bella arrampicata e, dopo aver
dato fondo a tutta la propria riserva di rinvii e moschettoni, si
arriva in sosta. Continuità (35 m. - VII+).
L3 - A sx della sosta ad aggirare un tratto strapiombante. Poi si torna
a dx e si sale diritti per placca strapiombante a buchi (in libera a
dx), di nuovo a sx (le prese non si vedono), diritti sotto un tettino,
ancora a sx (in libera stando alti) e diritti per un canale erboso
senza spit fino alla sosta (S4 di "Cuore di Pietra" (30 m. - VII/A1 o
VIII).
L4 - Strapiombino sopra la sosta, poi placca fin sotto un vago pilastro
che si sale grazie a una sequenza di prese poco visibili (30 m. - VII-)
(rel. 15 maggio 2006).
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Ballata per Inti e Uli
Rampini, Mazzani - VII/Ao (130 m.)
Sostenuto e molto più difficile del resto
dell'itinerario
il 4° tiro: placca ipertecnica. Essendo da solo e trovandomi con
un'unica
corda, fui costretto ad uscire da sopra (1 tiro di VI sprotetto su
roccia
delicata).
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Superjolly
Coltri - VII+/Ao (180m.)
Bella dal 4° tiro.
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Vuoti d'aria
Vidali, Perolo - VII+/Ao (200 m.)
Via continua e sostenuta. Molto bello il 3° tiro.
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Spigolo del IV sole
Rampini, Gennari - VII/Ao (210 m.)
Un passo secco all'inizio, poi arrampicata di
soddisfazione
lungo fessure e placche sul filo dello spigolo.
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Coltri, Coltri - VII/A1 (180 m.)
Solitaria. La via era in condizioni perfette, io non
molto.
1° tiro - Strapiombino e diedro-fessura poco invitante. In libera
il passo di 6b+, ma a spizzichi e bocconi, causa 6 kg di zaino sulla
schiena: stavo facendo esperimenti! (29 m. - VII).
2° tiro - Piccolo tetto a sx della sosta, poi placca compatta e, in
alto, traverso molto ravanoso verso la sosta, a sx (32 m. -
VI).
3° tiro - Toboga, poi diedro sinuoso fino alla sosta (1 p. 6b+
all'inizio del diedro, di cui ho trovato la sequenza, ma da secondo).
Necessari 17
rinvii! (38 m. - VII).
4° tiro - Bellissimo muro verticale e lievemente strapiombante a
gocce. Il 6b+ è criptico, ma non boulderoso come nei tiri
sottostanti. Attenzione a 2 blocchi mobili sotto la sosta (23 m. -
VII).
5° tiro - Traverso a dx prima su prese buone, poi 2 spit misteriosi
prima di raggiungere lo spigolo. Aggiratolo, diritti per diedro e
placca fino alla sosta (27 m. - VII-/Ao).
6° tiro - Placca, lame, un traverso a dx a prendere una rampa che
porta alla bella fessura finale (eventualmente 1 friend 5 Ande per
integrare). Di qui per rocce rotte alla sosta (36 m. - VI).
Nel complesso, una sfacchinata!
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Carlo Laiti
Coltri, Coltri - VII (220 m.)
Solitaria. Umido il 1° tiro, bello il 6°. Una
faticaccia!
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Girl
Coltri, Laiti - VII+/VIII- (180 m.)
A mio modesto avviso, la via più bella di
Brentino.
Qualche riposino al 2° tiro e uno stop non necessario al 4°
dopo aver
superato il passo duro (lama strapiombante in obliquo a sinistra).
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25 aprile
Rampini, Baroni - VII+ (160 m.)
Ripetuta per errore credendo di trovarmi su "Girl". Bel
sistema
di fessure che richiede un'arrampicata atletica e di
continuità.
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Rampini, Righetti - VIII-/A1 o VIII/A1 (160 m.)
Magnifica via che, con la chiodatura originale, doveva
essere temibile.
L1 - Diedro con le pareti di viscida calcite, al suo termine a sx per
serie di tettini e poi ancora a sx per magnifica placca a gocce e
diedro terminale (30 m. - VI+).
L2 - A dx della sosta e poi diritti in placca con singolo di difficile
intuizione. Si punta al fondo del grande diedro a dx e se ne esce poco
sotto una cengia erbosa. Passaggio criptico (ma non difficile) per
raggiungere la cengia. Scegliere bene i rovesci (20 m. - VII+).
L3 - A sx della sosta e poi diritti per placca a gocce. Io la supero a
spizzichi e bocconi. Entrati nella nicchia soprastante, si attacca
l'esile fessura che si diparte alla sua destra. Si oltrepassa una
brutta sosta arrugginita sulla dx e si prosegue fino a comoda sosta
alla base del camino in cui la fessura evolve. 3 p. A1 per me e diversi
p. fatti in libera dopo aver moschettonato in artif. (avevo finito la
psiche). Ralf Steinhilber è costretto a 2 p. Ao. La gradazione
di 7b gli sembra strana e non molto realistica. Ma forse, alla 3a via
della giornata, era stanco anche lui (35 m. - VIII-/A1 o VIII/Ao).
L4 - Si sale il faticoso camino e si fa sosta al suo termine (15 m. -
VI+).
L5 - Diedrino con fessura a dx della sosta e poi vago pilastro di rocce
rotte (25 m. - V+).
L6 - A sx della sosta per diedrino fin sotto un piccolo tetto. Lo si
aggira a sx e si sale per lame faticose fino all'albero di sosta.
Chiodatura abbondante (35 m. - VI+) (rel. 15 maggio 2006).
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Pinamonte, Bazzica - VIII/VIII+ (160 m.)
Penitenziagite n° 34.
Comincio a preoccuparmi.
Nello scegliere una via per oggi, sfogliando la guida di Brentino, alle varie proposte dei colleghi mi toccava rispondere in continuazione: "Fatta... Fatta... Fatta...".
Ormai, nel raggio di un centinaio di km circa da dove abito, mi restano quasi solo vie brutte, smarze, erbose, difficili e poco chiodate; e le varie combinazioni tra i cinque tipi.
Avrò ancora due anni di autonomia...
E poi?
Dedicarsi al biliardo?
All'uncinetto?
A un secondo giro di ripetizioni, come ha fatto Ginetto?
Mah...
Intanto per la prossima settimana, giovedì [unico giorno libero] neve a 2300 m [e venerdì a 1500!!!].
Temo niente uscita infrasettimanale con Daniele.
E niente programmato tour tra le mughere nel week end.
Ma stiamo a vedere.
La speranza è l'ultima a morire.
Via interessante, con partenza secca e difficoltà concentrate nei primi tre tiri.
Io e Giovanni, senza relazione, riusciamo a sbagliare gli ultimi due tiri [siamo usciti per L5 e L6 di "Brentinomicon" [si veda rel. più sopra].
L1 - Muretti verticali fin sotto un vago toboga appena strapiombante; dure sequenza su buchi dapprima piccoli, poi più grandi (30 m. - VII+; 1 resting per me prima del chiave).
L2 - A sx superando due tettini [il secondo a dx per diedro]; poi in traverso a sx alla sosta (15 m. - VIII/VIII+, molti resting).
L3 - Vago spigolo, poi vago colatoio; sotto strapiombi appena a sx per canne e di nuovo in obliquo a dx fino alla sosta (25 m. - VIII; 3 resting).
L4 - In obliquo a dx fino in cima a un pilastrino rotto; poi in obliquo e in traverso a sx a una cengia con sosta (15 m. - VI-).
L5 - Traverso e obliquo a sx (30 m. - VI+).
L6 - Per vago spigolo a cengia con alberi [S4 di "Brentinomicon"]; la sosta giusta dev'essere qualche m. sulla dx (25 m. - VI+)
L7 - Ipotetica: canalino e placca fino a una sosta con 3 fix.
L8 - Ipotetica: per placca appena a dx a una nicchia e poi a sx alla sosta; roccia delicata.
Discesa - Con 3 doppie la prima puntando a S4 di "Brentinomicon"; da questa a S2, sempre di "Brentinomicon"; da S2 a terra. Attenzione: S5 di "C'Era una Volta" NON E' UNA CALATA! (rel. 28 settembre 2008).
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Giada
Giarola, Salvaro, Gaspari - VII/VII+ (85 m.)
Solitaria. Chi mai potrei convincere a venire con me a
esplorare
questi appartati angoli di mondo verticale? Due tetti superabili in
libera
non senza una certa fatica.
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La mi bimba
Zanini, Taietta, Micheletti - VII-/A1 (85 m.)
Molto faticoso il tiro in artificiale (strapiombo
liscio e
accentuato).
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Perolo - VI+/VII- (150 m. ca)
Via interessante, anche se breve e su roccia di qualità non impeccabile.
Chiodatura molto buona a fix. Portare fettucce per le soste.
Non aggiungo una mia descrizione dettagliata della via perché in rete ce ne sono già due, entrambe chiare e precise, quella originale degli apritori, riportata su
scuolagraffer e quella di Ivan Maghella, a
questo link del suo forum.
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VIII-/VIII o VII+/Ao (315 m.)
Ginetto Maffezzoni mi stava odiando, sul
primo tiro.
Gelo, roccia marcia, linea discontinua. Certo, avrebbe preferito il
lecchese. E anche Ralf Steinhilber.
Ma, una volta tanto, per uno strano gioco del caso, avevo deciso io.
Per questo, mentre malediceva il sottoscritto e Iacopelli amante
dell'instabile (nonché galeotto autore della famigerata
relazione su internet che aveva dato spunto alla mia
insana proposta), Gino
saliva, mormorava irripetibili giaculatorie e, terrorizzato e
furioso, scagliava blocchi smossi su noi due, venti metri più
sotto. Chissà se sarà in grado di apprezzare, ora, a
distanza di tempo, l'aria fresca e nitida, i colori vividi, il
silenzio,
l'insolita
avventura?
Via per arrampicatori non troppo esigenti (e abituati alla roccia a
conformazione istantaneamente variabile). Alcuni tratti molto
pericolosi per la
qualità della roccia. Possibili stacchi importanti, soprattutto
in corrispondenza dei primi tre tiri.
Per l’avvicinamento, si veda la precisa e completa relazione di
Iacopelli.
L1 – Rampa (di roccia instabile) lievemente ascendente a sx fin sotto
un tettino. Lo si supera direttamente o sulla sx e si arriva a una
cengia sotto il “muro a ciottoli” di Iacopelli (il realtà la
sez. sx di uno strato di rocce rotte tenuto assieme da arenaria
inconsistente). Con cautela si traversa a dx e si va a fare sosta su
una cengetta che costituisce la porzione superiore dello strato di
rocce rotte di cui sopra, un ballatoio dall’aspetto precario (30 m. –
VI+).
L2 – A dx della sosta per placca. Si aggira un vago spigolo e, per
altra placca, a una fessura ascendente a sx. Aggirato un altro vago
spigolo,
diritti per rampa verticale, rimontandone il lato dx appena possibile.
Quindi per la macilenta continuazione di questa alla sosta (35 m. –
VI/VI+).
L3 – Per lama creata da una quinta staccata fino a una strettoia che si
supera con faticosa arrampicata. Al termine della lama si oltrepassa un
faticoso strapiombo e, per rocce erbose, a sx, alla sosta, in una
nicchia alberata (30 m. - VI+).
L4 – A sx della sosta si supera un primo muretto “tarzanando” a un
albero (attenzione alla lama sulla parete a dx: è grande, in
bilico e pericolosa). Poi per canale-diedro erboso via via più
verticale, superandone una strozzatura, alla sosta (50 m. – VI-).
L5 – Ancora nel canale per qualche metro, poi, attraversando con
difficoltà a dx, si entra nella bella placca grigia soprastante
che si sale seguendo i numerosi spit. Attenzione ad alcune tacche solo
appoggiate verso la fine del tiro (45 m. – VIII-/VIII o VII+/Ao).
L6 – A sx per placca appoggiata e poi per diedro verticale con diversi
appigli e appoggi instabili alla sosta. Diversi riposi per me (forse
perché avevo appena dato il cambio a Ralf Steinhilber dopo
l’impegnativa L5?) (35 m. – VII+).
L7 – Per diedro fessurato sopra la sosta. Quindi a dx a un gruppo di
roverelle e di qui per bel diedrino di roccia sana alla sosta (25 m. –
VI).
L8 – Altro breve diedro strapiombante sopra la sosta (occhio al blocco
a lama pencolante in uscita!). Poi a sx per colatoio/diedro erboso e a
sx per rocce erbose (delicato) fino alla sosta in accogliente nicchia.
Libro di via con “Topazio” autografo di Iacopelli (25 m. – VI/VI+).
L9 – Si sale tutto l’entusiasmante diedro a buone prese sopra la sosta
fino al bosco sommitale. Tiro più bello (Ginetto direbbe:
“l’unico”) della via. Gradazione strana della relazione “Iacopelli”,
specie se paragonata al grado dato a L6 (40 m. – VII-).
Dall’albero di sosta a sx fino a un diedro muscoso per il quale si esce
dalla parete (III+). Non c’è più la corda fissa segnalata
da Iacopelli sulla sua relazione.
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Commenti
Messaggio inviato nel marzo 2009
Ripetuta sabato, ancora un po' sporca.
Alcuni tiri belli, altri meno.
Protetta molto bene!!!
I gradi in alcuni tiri sono un tantino tirati: l'ultimo secondo me è più di 6b+.
Tra le vie fatte al Cimo, è tra quelle che non mi hanno entusiasmato piu' di tanto.
Ivano
Le risposte di ddt
Ciao Ivano.
In effetti la roccia è quella che è.
Però la via ha uno sviluppo interessante, almeno se ci si vuole rifare l'allenamento alla continuità in apertura di stagione.
Grazie per il commento e l'aggiornamento sulla via!
Sandro
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